mobilita-sostenibile-a-ch-epunto-siamo

Mobilità sostenibile: a che punto siamo?

Il dettato del Disegno di legge n. 2093-B da “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy“.

Le iniziative saranno sostenute grazie ai 35 milioni di euro stanziati dal nostro Stato a favore degli enti locali con un numero di abitanti superiore a quota 100mila. I fondi verranno ripartiti in base alla valutazione dei progetti presentati a seguito del bando pubblicato dal Ministero dell’Ambiente.

I “city user”, cioè coloro che, provenendo da fuori, entrano sul territorio urbano per motivi legati principalmente al lavoro e allo studio sono quasi 1,8 milioni, circa un quinto dei residenti totali nelle nostre città. In testa alla classifica figura Milano, con i suoi 474.680 utenti esterni giornalieri, seguita da Roma (292.550) e Napoli (196.320).

L’automobile rimane il mezzo preferito (65,9%), ma, come visto, 2/3 dei mezzi (parliamo di più di 1,2 milioni) viaggia con il solo driver a bordo, comportando costi ingenti a livello di carburante e ripercussioni pesanti sul fronte dell’inquinamento atmosferico. ANCI ha infatti stimato che se gli occupanti del veicolo fossero almeno due, il risparmio annuo sarebbe da un lato di 360 milioni di euro, mentre sull’altro versante si parlerebbe di 660mila ton di CO2 in meno.

Vi si può leggere una velata promozione delle forme di mobilità condivisa, dal car pooling al car sharing. Un tema rispetto al quale sono emersi risultati interessanti nell’indagine curata dall’Istituto Piepoli per conto di ANCI.

I dati sono stati suddivisi tra quanto emerso dalla ricerca quantitativa, basata su 1500 interviste telefoniche agli abitanti maggiorenni delle principali e più grandi città metropolitane del nostro Paese, il 9% del campione ha dichiarato che “mai e poi mai” darebbe un passaggio a qualcuno, mentre il 23% del campione lo offrirebbe solo a patto di conoscere la persona che dovrà salire a bordo.

Sempre in tema di sostegno alla “green mobility”, ANCI ha messo sotto i riflettori la questione dell’auto elettrica. Le vettura zero emissioni immatricolate nel 2015, si legge nella ricerca, sono state 4.584, 1.359 solo nelle città metropolitane. In evidenza la “capitale del Nord”, Milano, con 612 veicoli, e quella nazionale, Roma (316), affiancate sul podio da Torino.

L’indagine dell’Istituto Piepoli ha però evidenziato che solo il 17% degli intervistati possiede un’auto cosiddetta “verde” (elettrica, ibrida o a gas) e che addirittura il 65% non ritiene interessante “passare a modalità di alimentazione più ecosostenibili”, anche se poi il 91% si è dichiarato “molto” o “abbastanza” preoccupato dai fenomeni di inquinamento atmosferico e acustico che abbassano il dato sulla qualità della vita nei centri urbani.

Seguici su Facebook.